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Il “Muro delle bambole”: no al femminicidio

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Il momento del taglio del nastro inaugurale per mano di Michele Baldi (foto Carlo Pompei)

Oggi, 8 maggio 2017, in via degli Acquasparta, a due passi da piazza Navona e dal Senato, è stato inaugurato il “Muro delle Bambole”.
Presso il Teatro Tor di Nona (ex Luigi Pirandello) – sul muro del quale è stato allestito il progetto – si sono svolte esibizioni e riportate testimonianze sulla violenza verso le donne.
Sotto la supervisione del direttore artistico Renato Giordano, si sono alternati sul palco Maurizio Battista, Luca Ward, Giada Desideri, Giovanna Rei, Beatrice Aiello, Chiara Alberti e tanti altri.
Una mostra fotografica sul tema del noto fotografo Michele Simolo ha completato l’allestimento scenico.

All’evento è intervenuto Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, la Presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, Jo Squillo, ideatrice del “Wall of dolls” di Milano e autrice dell’omonimo docu-film proiettato alla Festa del cinema di Roma e al Los Angeles International Culture Film Festival.
Presente, inoltre Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un tentativo di femminicidio.
Oltre ai citati artisti, hanno presenziato e parlato Lino Banfi e la cantante Noemi.
Ospite anche Pietro Orlandi, fratello di Emanuela.

Michele Baldi, organizzatore ed ideatore dell’evento romano, nonchè capogruppo della Lista Civica Nicola Zingaretti al Consiglio Regionale del Lazio ha affermato nel comunicato stampa di presentazione: «Riprendendo una tradizione indiana secondo la quale ogni volta che una donna subisce violenza, una bambola viene affissa su ogni porta, questo muro sarà un simbolo permanente di questa Città. Una Roma solidale, una Roma che rifiuta la violenza dei vigliacchi e degli ignoranti, la Roma del rispetto, della tolleranza e dei valori. Un grazie speciale – ha concluso Baldi – per la collaborazione all’agenzia “LaPresse” di Marco Durante che realizzerà il docu-film dell’evento. Una grande giornata per quello che deve diventare il simbolo di tanti».
Nicola Zingaretti, poi – nel suo intervento prima del taglio del nastro – ha ribadito la priorità di queste manifestazioni: «Questo muro è importante perché farà riflettere non solo le persone che passeranno qui, ma dimostra che tutti possono fare qualcosa. La battaglia contro la violenza sulla donne – ha continuato il Presidente della Regione Lazio – va sostenuta e non solo delegata ad altri, a chi le reprime, come le Procure e le Forze dell’Ordine. La vera grande sfida è sentire questo impegno sulle proprie spalle, anche con piccoli comportamenti abituali, che devono essere chiari e netti contro la cultura del disprezzo dell’altro. La radice della violenza sulle donne è il disprezzo verso un altro essere umano e questo  si manifesta nelle forme oscene della violenza, ma anche – ha concluso Zingaretti – in maniera più subdola in tanti comportamenti quotidiani».IMG_20170508_132708

Hanno aderito:
«Fondazione Biagio Agnes» rappresentata dalla Presidente Simona Agnes,
Andi Roma con la Presidente Sabrina Santaniello,
Unione Sportiva Acli di Roma con il presidente Luca Serangeli
Acli di Roma con la Presidente Lidia Borzì,
Movimento per Roma,
Anpoe con la presenza del nostro Presidente Fabrizio Borni, qui a fianco ritratto accanto a Jo Squillo, madrina della manifestazione.

Video 1 Video 2

Servizio a cura di Carlo Pompei


 

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