PROGRAMMA FORMATIVO
PROFESSIONALE (PFP)
PER ORGANIZZATORI
E PRODUTTORI DI EVENTI

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PERCHÈ SCEGLIERE IL PFP?

Nel momento in cui si inizia una ricerca per un master o un corso professionale fin da subito ci si imbatte in una quantità abnorme d’informazioni che invece di portare elementi a supporto della scelta, non fanno altro,spesso, che causare il disorientamento più assoluto.
I forum degli studenti riflettono questo disagio.

Nel tentativo di offrire un contributo, anche se certamente non esaustivo, alla semplificazione della scelta di un percorso formativo, abbiamo cercato di riportare alcuni punti che speriamo possano esservi utili.

Come definire il contesto formativo, il settore professionale di riferimento?

Rispondere a questa domanda sembra facile ma non lo è: molti percorsi di laurea si prestano a diverse possibili applicazioni in ambito professionale, per esempio, se sono laureata/o in lingue, potrei diventare un traduttore, insegnare, lavorare per un’azienda di import – export, oppure, utilizzare le mie competenze in ambito turistico. Questo vale per moltissime lauree. Il primo sforzo è quindi quello di definire con attenzione l’area di ricerca professionale.
È importante acquisire tutte le informazioni possibili, cercando anche d’intervistare chi già opera nel settore. Fate solo attenzione nel non lasciarvi influenzare negativamente. Scegliete per la vostra intervista persone che vivono il loro lavoro non solo con passione ma che abbiano concreti elementi che certificano i risultati ottenuti.

Un Master universitario o un percorso formativo professionalizzante?

Una volta definito l’ambito di ricerca è necessario capire che tipo di Master, o corso, fa al nostro caso. Normalmente i Master universitari sono indicati per un approfondimento di tipo accademico, mentre quelli privati dovrebbero essere maggiormente orientati alla dimensione del “saper fare”.
I primi sono in gran parte realizzati con il supporto di docenti universitari, mentre i secondi tendono ad utilizzare professionisti del settore. Un buon consiglio è quello di verificare chi sono i docenti e i responsabili della progettazione (direttore, coordinatori ecc.) per capire meglio se il corso è più orientato sulla teoria o sulla pratica.

Come verificare l’attendibilità del Centro di Formazione?

Sia esso pubblico o privato crediamo sia opportuno risalire alla storia dell’Ente.
Per esempio, nel nostro caso, l’A.N.P.O.E (Associazione Nazionale Produttori Organizzatori Eventi), nasce dall’esperienza di professionisti ed aziende che operano nel settore da vent’anni. Tale esperienza si traduce in una progettazione molto coerente vicina al mercato e ad un’ampia conoscenza del settore.

Come verificare la qualità formativa del prodotto da scegliere?

Una volta verificata la coerenza dell’Ente con il percorso formativo, è importante verificare le materie d’insegnamento.
In questo caso ad esempio, non si può prescindere dalla capacità di saper comunicare.
Chi decide di operare nel mondo degli eventi è già consapevole che sarà obbligato a relazionarsi quotidianamente con diverse schiere di interlocutori.
Ecco perché riteniamo efficace una buona introduzione che abbia come materia la PNL (Programmazione neurolinguistica) e quella che definiamo comunicazione efficace; del resto è inimmaginabile essere dei buoni professionisti capaci di ideare un evento ma incapaci di comunicarne i contenuti ai fini del risultato economico e mediatico.
Tra l’altro oggi viviamo nell’era della tecnologia e di un nuovo mercato economico che obbliga gli operatori che organizzano eventi a conoscere tutti gli aspetti, fiscali, burocratici,
amministrativi, ecc. e a sapersi relazionare con la politica e la pubblica amministrazione.
Non è pensabile assolutamente affidarsi all’improvvisazione.

Quanto dura un buon corso professionale?

Il rapporto ore/quantità non è una garanzia assoluta di qualità.  Crediamo che un buon programma formativo deve allargare il campo delle possibilità d’inserimento affinché il partecipante successivamente si orienti verso le aree che sente più vicine alle sue inclinazioni. Per questo il discente rimane presso la nostra struttura per un periodo minimo di alcuni mesi.

Qual è l’investimento giusto per un percorso formativo?

Molto dipende dal livello di qualità generale, e molto anche dal curriculum e dal nome dell’ente erogante. Se siamo riusciti a rispondere ai punti precedenti non ci rimane che fare una scelta di buon senso.

E’ importante che sia previsto un periodo di stage?

Sicuramente si. La buona riuscita di uno stage dipende da almeno due fattori: il primo risiede nella capacità del Centro di formazione di stringere relazioni con il sistema impresa di riferimento e quindi con il mercato, da qui la necessità che il Centro sia ben inserito nel contesto di riferimento professionale.
Il secondo fattore dipende dalla determinazione e motivazione del partecipante. E’ proprio per sostenere le competenze relazionali che i migliori corsi tendono ad inserire moduli di orientamento, comunicazione efficace e sviluppo personale ed è per questo che, facendo riferimento a quanto sopra citato, gli allievi rimangono presso le nostre strutture per un periodo di tempo determinato.

Il PFP A.N.P.O.E.

Abbiamo ragione di ritenere che il PFP (Programma Formativo Professionale) da noi progettato e promosso è senza dubbio di alto livello dati i risultati ottenuti che fanno sì di aver prodotto ben  14 edizioni. Con la nuova formula “On Job Training”, il corso diventa immediatamente applicazione sul lavoro.
La nostra forza è che siamo in grado di far operare gli allievi a stretto contatto con i docenti e quotidianamente presso le nostre strutture; anche per questo i corsi sono a numero chiuso.
Oltretutto la nostra migliore garanzia è l’apprezzamento dei nostri allievi che oggi svolgono professionalmente attività di event manager, uffici stampa, produttori ecc.

Scheda tecnica :

A CHI SI RIVOLGE:

a chiunque voglia diventare produttore e organizzatore di eventi. O a chi già svolge questa professione ma intende migliorare la propria formazione.

CHI PUO’ PARTECIPARE:

chiunque. Non vi sono limiti di età. Possono partecipare anche gli stranieri con regolare permesso di soggiorno. Necessario il diploma di scuola media superiore.

PUNTI DI FORZA:

I docenti sono professionisti della comunicazione, del management degli eventi e della produzione, responsabili di importanti uffici stampa, specialisti del public speaking e delle pubbliche relazioni. Persone impegnate quotidianamente nella produzione e nell’organizzazione, sia per conto proprio che per conto terzi, di eventi sportivi, mondani, culturali, fieristici, politici e dello spettacolo. Previsto anche l’intervento di testimonial di eccezione.

IL PROGRAMMA:

fondamentale, per chiunque scelga una professione che come base ha la necessità di relazionarsi con moltissime persone, è la comunicazione efficace.
L’argomento è suddiviso in basi della comunicazione, comunicazione oggettiva e razionale e programmazione neuro linguistica.

Determinanti sono poi gli approfondimenti sulle seguenti materie: l’ufficio stampa, le pubbliche relazioni, la location e la produzione, con particolare riferimento agli aspetti tecnici del budget, il mercato degli eventi, i contratti di sponsorizzazione, impianti giuridici, adempimenti fiscali… guadagni e carriere.

Il public speaking è una funzione primaria per chi vuole operare nel mondo dell’intrattenimento e degli eventi, ma non solo.
Riteniamo che sviluppare questa capacità sia piacevole oltreché utile e straordinario per rompere qualunque barriera di timidezza o di chiusura che si può presentare in ogni occasione dove veniamo chiamati a presentare un convegno anziché un evento o un prodotto o addirittura noi stessi. È una capacità, quella di saper parlare in pubblico, utile, secondo noi, anche per chi non svolge l’attività di event manager.

Al mercato degli eventi è ovviamente dedicata una parte importante del corso. Vengono analizzati i seguenti argomenti: differenza tra produttori ed organizzatori di eventi; l’idea (coerenza tra creatività e razionalità); le finalità; lo staff; le deleghe; i clienti potenziali; i finanziamenti istituzionali; le sponsorizzazioni.

Importantissime, su quest’ultimo punto, le trattative ed i contratti di sponsorizzazione che, attraverso esercizi anche divertenti, portano l’allievo a confrontarsi con la realtà del mercato e a sperimentare tecniche e strategie utili per reperire gli approvvigionamenti finanziari necessari per produrre l’evento.

RISULTATO FINALE:

al termine del corso teorico l’allievo, grazie alla formula On Job Training, ha la facoltà di frequentare l’ufficio operativo della A.N.P.O.E. (Associazione Nazionale Produttori Organizzatori Eventi) dove potrà apprendere, per un periodo stabilito, la professione direttamente sul campo della produzione e dell’organizzazione di eventi spaziando dall’ufficio stampa, alla produzione anche cinematografica, all’organizzazione di eventi e addirittura a fare esperienza (su favorevole parere dei responsabili) come docente junior in aula, e soprattutto guadagnando da subito.

COMPARAZIONI:

a differenza di molte scuole che, dopo il corso, mandano gli allievi a fare stage presso multinazionali o grandi brand che servono soprattutto come specchietto per le allodole, riteniamo più efficace  che gli allievi rimangono presso la nostra struttura dell A.N.P.O.E.

A.N.P.O.E.

L’Associazione Nazionale Produttori Organizzatori Eventi (A.N.P.O.E.) è impegnata nel principale scopo di tutelare e diffondere l’immagine e la professione dei produttori e organizzatori di eventi su tutto il territorio nazionale. Ogni allievo che si iscrive al corso e che poi partecipa attivamente alla produzione o all’organizzazione di un evento, sarà iscritto di diritto all’Associazione con la qualifica di Event Manager.

La quota associativa annuale è pari ad euro 100,00 per la GOLD Card

Per ulteriori informazioni: info@anpoe.it

 

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